Farfalle al salmone

farfalle-salmone-12Le farfalle al salmone vengono preparate come ottimo primo piatto, ma in porzione maggiorata può essere considerato piatto unico.

Ingredienti:

  • 350 gr. pasta formato farfalle
  • 200 gr. salmone affumicato
  • 5 cipollette fresche
  • 1 cucchiaio olio extravergine
  • 100 gr. vino bianco
  • 100 gr. panna cucina
  • 1 ciuffo prezzemolo

Tagliate la cipolletta e il salmone affumicato a pezzetti e fateli appassire in padella con un cucchiaio di olio.

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Versate il vino bianco e fatelo evaporare.
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farfalle-salmone-3Appena evaporato il vino aggiungete la panna da cucina amalgamando il tutto.farfalle-salmone-4farfalle-salmone-5Completate la preparazione con un ciuffo di prezzemolo tritato.farfalle-salmone-6Lessate le farfalle, scolatele dall’acqua di cottura e versateli in padella per mescolarle delicatamente al condimento.farfalle-salmone-7farfalle-salmone-9Servite le farfalle al salmone possibilmente su piatto preriscaldato.farfalle-salmone-10farfalle-salmone-12

Torta zebrata

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Mi ha sempre incuriosito la torta zebrata che riproduce all’interno l’aspetto del manto della zebra o della tigre e finalmente ho trovato il tempo per prepararla. E’ un ottimo dolce da colazione specialmente per coloro che amano il cioccolato e per i bambini che lo accoglieranno con entusiasmo.

Gli ingredienti per preparare la torta zebrata:

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  •  240 gr. farina 00
  •  170 gr. zucchero
  •  3 uova
  •  1 yogurt bianco
  •  120 gr. olio di semi di girasole
  •  40 gr. cacao amaro
  •  70 gr. latte
  •  1 busta vaniglia
  •  1 busta lievito per dolci

Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un aspetto chiaro e spumoso, quindi incorporate lo yogurt e l’olio di semi ed infine la farina.
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Trasformate il cacao in polvere allo stato cremoso mescolandolo con il latte, quindi dividete l’impasto in 2 parti aggiungendo all’una la vaniglia e all’altra la crema di cacao ottenendo così i due impasti occorrenti per ottenere la torta zebrata.torta-zebrata-6

torta-zebrata-7torta-zebrata-8Foderate con carta forno la base della tortiera e iniziate a  versare al centro una cucchiaiata di impasto chiaro alternando in sovrapposizione una cucchiaiata di impasto scuro. Continuate pazientemente ad alternare la sovrapposizione degli impasti fino ad esaurimento degli stessi.

torta-zebrata-9torta-zebrata-10torta-zebrata-11torta-zebrata-12torta-zebrata-13Portate a cottura la torta zebrata in forno a 175° per 30 minuti.

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Ed ecco la torta zebrata pronta per una genuina e gustosa colazione.

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Biscotti al limone

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I biscotti al limone sono una vera delizia per il palato, detti anche biscotti crepati per la caratteristica crepatura che si crea durante la cottura. Semplici da preparare e talmente buoni che li rifarete spesso!

 

Ingredienti:

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  • 250 gr. farina 00
  • 80 gr. zucchero
  • 80 gr. burro
  • 1 uovo
  • 1 limone
  • 1 busta lievito per dolci
  • zucchero semolato q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Mescolate la farina con lo zucchero e il lievito, aggiungete la scorza grattugiata di un limone non trattato, il burro ammorbidito, l’uovo e il succo di mezzo limone.

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Mescolate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto che coprirete e riporrete in frigo per circa 30 minuti.

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Finito il tempo di posa prelevate dei pezzetti di impasto che rotolerete fra i palmi delle mani per creare delle palline grandi quanto piccole noci.

biscotti-al-limone-6-Composte tutte le palline rotolatele dapprima nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo,

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adagiatele su teglia rivestita da carta forno distanziandole opportunamente per evitare che si attacchino durante la cottura in forno a 180° per circa 10/12 minuti, dovranno assumere un leggero colore dorato.

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biscotti-al-limone-14-Si conserveranno fragranti per parecchi giorni se conservati in contenitori ben chiusi .biscotti-al-limone-13-

 

Pasta funghi e speck

Pasta-funghi-speck-19La pasta con funghi e speck può essere preparata sia con funghi champignon, come in questo caso, o ancor meglio con funghi porcini o misti, il porro potrà essere sostituito da cipolla.

Ingredienti:

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  • 360 gr. pasta
  • 500 gr. funghi champignon
  • 1 porro
  • 100 gr. speck
  • 1/2 bicchiere vino
  • 400 gr. polpa pomodoro
  • 3 cucchiai olio extravergine
  • 1 ciuffo prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio

 

Affettate il porro e ponetelo in un tegame  con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,

pasta-funghi-e-speck-009 aggiungete lo speck tagliato a bastoncini e lasciate appassire il tuttopasta-funghi-e-speck-011 pasta-funghi-e-speck-014 Unite i funghi e lasciateli appassire ponendo un coperchio sul tegamepasta-funghi-e-speck-016 pasta-funghi-e-speck-018 Quando i funghi si saranno ridotti notevolmente di volume irrorateli con mezzo bicchiere di vino che farete evaporare a fiamma vivace.pasta-funghi-e-speck-022 Incorporate la polpa di pomodoro e completate la cottura.

pasta-funghi-e-speck-032A fine cottura incorporate un trito di aglio e prezzemolo. Lessate la pasta e amalgamatela al condimento così preparato.
pasta-funghi-e-speck-041 Impiattate la pasta funghi e speck cospargendola con pecorino grattugiato.Pasta-funghi-speck-17 Pasta-funghi-speck-19

Frittata di melanzana

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Questa frittata di melanzana è resa più leggera avendo scelto di lessare la melanzana piuttosto che sottoporla a una primaria frittura come solitamente faccio.

La frittata di melanzana tagliata a quadratini potrà essere presentata come goloso antipasto.

 

Ingredienti:

1 melanzana

2 uova

100 gr. pangrattato

100 gr. pecorino grattugiato

prezzemolo

aglio (facoltativo)

Tagliate la melanzana a tocchetti e lessatela in acqua salata q.b., fatela sgocciolare per bene e schiacciatela con una forchetta ottenendo una polpa grossolana.

Impastate la polpa di melanzana con un  trito di prezzemolo e aglio (se di vostro gradimento), 2 uova, il pangrattato e il formaggio grattugiato.

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 Utilizzate una padella antiaderente leggermente unta di olio per la cottura della frittata di melanzana.

Versate l’impasto in una padella antiaderente, livellate la superficie e iniziate la cottura sovrapponendo un coperchio per far rassodare più velocemente la superficie della frittata di melanzana che a metà cottura dovrà essere capovolta per la doratura dell’altra facciata.

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La frittata di melanzana potrà essere preparata con largo anticipo potendola servire a temperatura ambiente.

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Insalata di pollo alla senape

 
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L’ insalata di pollo alla senape è indicata per una cena fredda o per chi ha poco tempo e desidera preparare in anticipo la pietanza. Per la realizzazione di questa ricetta bisogna prima lessare in brodo vegetale le cosce di pollo così come descritto qui  

Ingredienti:

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  • 3 cosce di pollo in brodo
  • giardiniera
  • 1 barattolo salsa di senape
  • olive nere denocciolate
  • pepe nero

 

 

 

Sfilettate la polpa delle cosce di pollo già cotte in brodo vegetale

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 Tagliate a rondelle le olive nere snocciolate e riducete a piccoli pezzi la giardiniera ben sgocciolata dal suo liquido di conservazione.

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 Aggiungete 4 cucchiai di salsa alla senape,

pollo-alla-senape.2 e incorporate il pollo lesso sfilettato e una spolverata di pepe nero macinato.

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 Mescolate il tutto e trasferite su piatto da portata l’insalata di pollo alla senape che potrà essere servita fredda.

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Lingua di vitello ripiena

 

lingua-vitello-ripiena-057Ho deciso di preparare la lingua di vitello ripiena volendo rispolverare una antica ricetta della mamma di Nicola, la mitica nonna Mimma, che da buona siciliana utilizzava in cucina molti ingredienti anche insoliti rendendo particolarmente appetibile anche ciò che non avremmo mai sognato di poter assaggiare.

So bene che la mia ricetta non sarà apprezzata da tutti perché solo a sentire il nome a molti incute un senso di ribrezzo, quindi mi rivolgo a coloro che non hanno fobie alimentari e che non sono condizionati da falsi preconcetti, perché la lingua così come altre parti riconoscibili del bovino (la coda, la trippa ecc. ecc.) è molto buona da gustare.

Ingredienti:

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  • 1 lingua di vitello
  • 200 gr. tritato di maiale
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 lt. passata di pomodoro
  • 2 cucchiai concentrato di pomodoro
  • foglie di alloro
  • chiodi di garofano
  • 1 uovo
  • 40 gr pangrattato
  • 50 gr pecorino siciliano grattugiato
  • prezzemolo
  • sale e olio extravergine di oliva q.b.

Avendo il timore di non riuscire bene con gli strumenti a mia disposizione, ho fatto praticare dal macellaio un foro centrale per tutta la lunghezza della lingua per poter inserire il ripieno. Ho faticato un poco per eliminare la pelle coriacea della lingua dopo averla immersa per qualche minuto in acqua bollente; un coltello molto affilato mi è stato di valido aiuto e il risultato lo vedete dalle immagini.

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Ho impastato il tritato di maiale (condito dal macellaio con sale e pepe come per preparare la salsiccia) insieme all’uovo, il pangrattato, il pecorino e il prezzemolo e dopo aver ben amalgamato l’impasto l’ho inserito nel foro praticato alla lingua facendo attenzione a esercitare una pressione dall’alto verso il basso per far penetrare il ripieno fino in fondo.

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Ho legato la lingua con lo spago per alimenti, come si fa con il falso magro e l’ho passato in padella per sigillarne la carne.

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In un tegame ho fatto appassire, con due cucchiai di olio, il trito di cipolla, sedano e carota e poi ho aggiunto la passata di pomodoro, il concentrato di pomodoro (home made) sciolto in acqua calda, qualche foglia di alloro e i chiodi di garofano.

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Ho immerso la lingua ripiena nel sugo e l’ho lasciata cuocere a fiamma bassissima e tegame coperto per circa 2 ore, rigirandola di tanto in tanto da una parte e dall’altra.

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Finita la cottura ho tolto lo spago e ho affettato la lingua di vitello ripiena a uno spessore di circa 1 cm, adagiando le fette su un letto di sughetto di cottura. lingua-vitello-ripiena-045

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Con questa ricetta partecipo al contest:

la sicilia nel piatto

La Sicilia nel piatto del blog “Come mangio io” per il gruppo “Gli amanti della cucina siciliana”

Olivette di s. Agata

olivette-di-s.-Agata-051Le olivette di s. Agata fanno parte della tradizione dolciaria catanese che non possono mancare nei giorni in cui si commemora la morte di s. Agata, protettrice, martire e patrona della città di Catania e anche protettrice delle donne che soffrono di tumore al seno.

La tradizione delle olivette nasce dalla leggenda che narra come durante il tragitto che conduceva Agata in carcere ella chiese il permesso di fermarsi ad allacciare un suo calzare e proprio in quel momento miracolosamente sbucò dalla terra un olivo selvatico che crebbe rapidamente.

Pur conoscendo bene le olivette di s. Agata, solo quest’anno ho voluto prepararle per farvene dono e vi assicuro che il risultato è stato strepitoso. Ne ho preparato una quantità limitata per evitare troppa tentazione zuccherosa, ho rispettato le dimensioni delle vere olive e con solo 100 gr. di mandorle ho ottenuto 27 olivette di s. Agata.

La preparazione ha richiesto pochissimo tempo, bisogna però farle asciugare per circa 24 ore.

Ho ricoperto una parte di olivette con cioccolato fondente per ottenere olive nere, ed eccovi come in poche mosse è facile prepararle.

Ingredienti:

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  • 100 gr. mandorle pelate
  • 100 gr. zucchero a velo
  • 1 busta vanillina
  • colorante alimentare in gel verde
  • 1 bicchierino rum
  • 50 gr. cioccolato fondente

Tritate le mandorle insieme allo zucchero a velo riducendole in polvere, aggiungete una busta di vanillina e trasferite le polveri in una ciotola.

Sciogliete poche gocce di colorante verde (colorante in gel) in circa un bicchierino di rum che potrete sostituire con altro liquore (maraschino o strega) e versatelo sulla polvere di mandorle e zucchero, impastate fin quando il colorante verrà distribuito uniformemente. Se il liquido inserito non fosse sufficiente aggiungete altro liquore o acqua, fate attenzione a non esagerare con i liquidi.

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Prelevate piccole dosi di impasto e lavorandolo coi palmi delle mani modellate le olivette che in parte rotolerete nello zucchero semolato e in parte immergerete, con l’aiuto di uno stuzzicadenti, nel cioccolato fondente fuso a bagnomaria o nel microonde.

Come vedete dalle immagini, ho utilizzato una mela per infilzare gli stuzzicadenti che reggono le olivette di s. Agata in attesa che il cioccolato si rapprenda del tutto.

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Involtini fesa di tacchino

Utilizzando ciò che avevo in frigo ho preparato degli involtini di fesa di tacchino abbastanza insoliti e molto gustosi. Una sorpresa per me che non ho mai (ingiustamente) apprezzato la carne di tacchino pur avendo la consapevolezza che in qualità di carne bianca è un alimento raccomandato per ogni tipo di dieta.

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cucina,ricetta,ricette,ricette tacchino,involtini,carni bianche,ricetta fotografata,Ingredienti:

  • 500 gr.  fesa di tacchino
  • 100 gr. mortadella
  • 100 gr. Philadelphia
  • insaporitore per carne
  • olio extravergine di oliva

 

Su ogni fetta di fesa di tacchino adagiate una fetta di mortadella e spalmate il formaggio Philadelphia. Arrotolate formando un involtino e fissatelo con stuzzicadenti.

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Bagnate gli involtini nell’olio prima di passarli in teglia e aromatizzateli con aromi per arrosto.

Infornate a 180° per 15 minuti, e serviteli ancora caldi.

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Maccheroni caserecci asparagi selvatici e speck

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E’ tempo di asparagi selvatici e quindi di rifornimento della materia prima indispensabile per ottenere questa eccezionale ricetta di pasta casereccia che non mancherà di sorprendere i vostri ospiti. Se avrete modo di raccogliere direttamente gli asparagi selvatici o di poterli acquistare, vi consiglio di prelevare la parte tenera e di conservarne una scorta chiudendola in sacchetti da surgelare. Avrete così la possibilità di preparare questo particolare primo piatto in qualunque momento dell’anno.

Ingredienti:

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  •  500 gr. maccheroni caserecci freschi
  • 150 gr. cime asparagi selvatici
  • 100 gr. speck julienne
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 4 sottilette
  • 20 gr. burro
  • 2 cucchiaio olio extravergine di oliva
  • 50 gr. parmigiano grattugiato

Affettate sottilmente la cipolla e ponetela in padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva facendola appassire a fiamma bassa, aggiungete lo speck tagliato a julienne fino a renderlo leggermente croccante e infine qualche pezzetto di peperoncino e le cime di asparagi selvatici sbollentati appena, continuate la cottura a fiamma bassa con coperchio fino a cottura degli asparagi, durante la cottura aggiustate di sale se necessario (dipende dalla sapidità dello speck).

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Lessate i maccheroni caserecci, scolateli e amalgamateli a fiamma bassa con burro, parmigiano grattugiato, e le sottilette fino a completo scioglimento, quindi incorporate il condimento di asparagi e speck, mescolate con delicatezza,impiattate e servite subito questo primo piatto di sicuro successo.

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